ROMA - Niente più limiti d'altezza per entrare nelle forze armate e nelleforze dell'ordine (ma anche tra i vigili del fuoco): un disegno di legge approvato oggi a grande maggioranza al Senato ha infatti abolito i vecchi parametri (165 centimetri per gli uomini e 161 per le donne), sostituendoli con una «più generale idoneità fisica». L'assemblea di palazzo Madama ha approvato il ddl (presentato dal Pd) con 225 sì, un contrario e 7 astenuti. Il testo ora passa alla Camera. Caserme aperte, dunque, se il testo passerà anche a Montecitorio, per i tanti «piccoletti» d'Italia, di ambo i sessi, che di fronte al 'nò della visita medica, non si sono arresi e le hanno tentate tutte, facendo anche ricorso al Tar, pur di vestire l'uniforme. Finora le loro aspirazioni si sono scontrate con i rigidi parametri fissati dalla legge, ma tra poco non sarà più così. L'intento del disegno di legge è proprio «quello di garantire i diritti costituzionali di quanti vogliono impegnarsi nel settore della difesa ed eliminare così una discriminazione tra i giovani che, in un momento di difficoltà per l'occupazione, possono trovare nell'arruolamento nelle Forze armate (ma anche nelle Forze di polizia e nei vigili del fuoco, cui la normativa si estende - ndr), un'importante occasione di lavoro». La relatrice del provvedimento, Silvana Amati, del Pd, spiega che con questa legge «si rimuove un ostacolo considerato da molti ragazzi e da molte ragazze un impedimento alla speranza di futuro. La disciplina vigente per l'arruolamento si basa infatti esclusivamente su un dato fisico, quale l'altezza, definendo così in concreto un ostacolo di ordine normativo. È una discriminazione che non tiene conto della complessità della struttura fisica del soggetto». BASTA LIMITI Oggi, eliminando il limite d'altezza, «introduciamo un parametro - dice la relatrice - che tiene in considerazione la più generale idoneità fisica e affidiamo ad un regolamento, da approvare in tempi brevi, la definizione dei criteri di valutazione della massa metabolicamente attiva dei soggetti interessati al concorso». Soddisfazione bipartisan per l'approvazione del ddl. Il Governo, con il sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi (già sottocapo di Stato maggiore dell'Esercito), plaude all'abolizione dei limiti di altezza, sottolineando che la nuova normativa «contempera le aspettative dei giovani e le esigenze delle Forze Armate». Secondo la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli (Pd) «si elimina una discriminazione che penalizza specialmente le donne», mentre Pietro Langella, del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, parla di «forze armate oggi più giuste». «La dedizione e lo spirito di amore patrio non possono essere misurati in centimetri», aggiunge Marcello Gualdani, del Nuovo Centrodestra.

Torna alla home