Come promesso ieri, la seconda parte della storia della cosiddetta Apocalisse in arrivo,,, (ma daiiiiiiiiiii..... ^____^)

 

La leggenda del 2012

 

I Maya sono un'antica civiltà vissuta in passato in America centrale, più primitiva di quella esistente all'epoca in Europa. Su di loro non si sanno molti dettagli in quanto i conquistadores hanno distrutto quasi tutto il materiale che li riguardava, anche per motivi pseudo-religiosi. Grazie alla mancanza di molte informazioni dettagliate su di loro ed al fascino delle rovine, si sono inventate molte storie riguardo la loro fine.

I Maya non scomparirono nel nulla o per motivi misteriosi, come molti affermano falsamente, ma la loro civiltà crollò come quelle delle altre civiltà antiche come quella Egizia, e la popolazione Maya continuò a vivere nelle stesse terre, tanto è vero che si scontrarono violentemente anche con i conquistadores e tanto è vero che tantissimi discendenti dei Maya popolano ancora l'America Centrale, e precisamente popolano vaste zone del Messico e del Guatemala.

Anche oggi i Maya sono suddivisi in diversi gruppi etnici tra cui Tzotzil, Tzeltal, Chol, Tojolab e altri. Il modo di vivere dei Maya d'oggi inoltre non differisce molto da quello dei loro antenati: conserva, infatti, molti dei costumi antichi, e nelle preghiere continua a nominare le divinità del passato insieme ai santi cattolici. Anche le attività economiche non sono cambiate: l'agricoltura rimane sempre la fonte di sostentamento principale.

La "Resistenza culturale dei Maya" è la conseguenza della colonizzazione politica, culturale ed economica a cui sono stati sottoposti; situazione che ha causato nei secoli un'infinità di rivolte, che se analizzate ci mostrano i Maya sotto un aspetto ben diverso da quello oleografico a cui ci ha abituati una certa storiografia.

Ma come si avrà modo di sottolineare, la civiltà Maya era una civiltà primitiva estremamente violenta e sanguinaria.

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Ed ora veniamo al piatto forte: i Maya ed il 2012.

Le leggende che circolano sul 2012 hanno una sola cosa concreta: praticamente uno degli innumerevoli calendari di popoli primitivi, uno  di vari calendari Maya, finiva nel 2012 e poi ricominciava. È bastato ciò a far nascere una serie di interminabili leggende sul 2012, molte scopiazzate da quelle catastrofiche per l'anno 2000. Si tratta di una cosa così stupida che generalmente gli studiosi ritengono che non vale neanche la pena di occuparsi di smentire le bufale sul 2012. D'altronde si parlava delle stesse cose del 2012 già per anni passati ma per date diverse...

Ma esponiamo brevemente la questione.

 

Intanto, cominciamo con il dire che i Maya avevano un concetto ciclico della storia. Questo vuol dire che i cicli si chiudevano e ricominciavano. Inoltre i cicli avevano una durata completamente diversa e variavano in base alle diverse rivoluzioni planetarie.
Per cui parlare di catastrofe finale o di giudizio universale per i Maya sarebbe assolutamente inutile, così come usare il termine "profezia". I Maya non prevedevano una fine del mondo, ma il concludersi di un ciclo. Gli archeologi (quelli seri, quelli che hanno studiato) spiegano che il calendario Maya è ciclico: quindi non farà altro che ripartire, esattamente come il nostro calendario non fa finire il mondo il 31 dicembre ma riprende (per pura convenzione) il primo gennaio. S
empre secondo gli archeologi, nei reperti Maya non vi è alcuna indicazione che i popoli mesoamericani pensassero che il 2012 avrebbe portato la fine del mondo o chissà quali catastrofi.

I Maya non pensavano affatto che al termine del calendario-ciclo il tempo sarebbe finito. A seconda delle fonti, meglio, delle tradizioni della singola comunità e della singola città-stato, si sarebbe ricominciato il ciclo, o, ancor più banalmente, si sarebbe proseguito oltre.
La data 21 dicembre 2012 è stata calcolata da noi occidentali e con una certa discordanza tra gli studiosi stessi che sono giunti anche a date molto differenti. In realtà il tempo per i Maya era calcolato in modo diverso. Per questo motivo tra gli studiosi seri c'è chi parla del 21, chi del 25, e chi cita altri giorni e sopratutto altri anni (ad es. gli anni 1734, 2013, 2532, 4946, ecc.).

I Maya, tra l'altro, non hanno mai parlato della data del 21 dicembre 2012, ma sempre e solo del giorno 0.0.0.0.0. la quale è la data di inizio del calendario Maya che si azzererà di nuovo dopo un determinato numero di anni. Ma quando è caduto, e ricadrà, il giorno 0.0.0.0.0? La risposta è incerta e questo è importante perché significa che non ha alcun senso pratico speculare sul fatto che si azzererà nel dicembre 2012.

Infatti, una vera corrispondenza tra il calendario Maya e il nostro è molto difficile da fare, anzi sembra quasi impossibile dato che gli studiosi di tutto il mondo continuano a dare date diverse. Basta andare sulla relativa pagina di Wikipedia, dove si legge che le correlazioni proposte tra il calendario Maya ed i nostro sono più di due dozzine. Per cui non ha senso darsi "una data di scadenza".

MA è l'intero discorso su questa data a non avere senso dato che altri calendari Maya oltrepassano di millenni quella data. Infatti, il calendario di Xultun, che è  il più antico calendario Maya mai ritrovato finora risalente a 1200 anni fa, si estende per oltre 7.000 anni, superando di gran lunga il 21 dicembre 2012....

 

È anche interessante come non ci sia neanche un pò di buon senso in questa bufala del 2012, a parte le cose inventate e gli interessi della New Age, non si capisce perché  mai per noi dovrebbe essere significativa la fine del ciclo Maya, sarebbe come dire che il nostro anno mille dovrebbe essere stato significativo per ebrei, islamici, indiani o... Maya!

Contrariamente a varie leggende che circolano in rete, non è vero che le profezie Maya si sono avverate (basta parlarne con persone esperte dei Maya e vi rideranno in faccia per questa bufala), anzi i Maya non facevano profezie ma previsioni astronomiche elementari.
Infatti, le profezie riscontrabili in realtà sono calcoli matematici basati sul transito dei pianeti e sulla ciclicità astronomica. In sostanza i Maya, come altri popoli dell'antichità, avevano capito le basi dell'astronomia e quindi, essendo gli eventi astronomici ciclici, potevano prevedere tranquillamente transito di pianeti o di comete o di eclissi solari, cosa tutt'altro che complicata: pertanto è ovvio che alcuni loro calcoli si siano rivelati esatti, l'astronomia è una scienza dimostrata e chi la utilizza giunge a risultati certi e precisi. Le previsioni Maya non erano previsioni del futuro, erano semplici calcoli astronomici basati sull'osservazione astronomica e sulla ciclicità degli eventi astronomici.

Le profezie attribuite ai Maya sono tutte grosso modo venute fuori da interpretazioni New Age e misticismi intorno al calendario Maya, non basate su studi archeologici o antropologici, come afferma anche Stuart, autore del libro The Order of Days: The Maya World and the Truth About 2012.

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