Lo chiamavano il "ragazzo dai pantaloni rosa", ma il suo nome era Andrea, 15 anni, di Roma, e si è ucciso la scorsa settimana con una sciarpa intorno al collo.

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La causa potrebbe essere istigazione al suicidio, un'accusa pesante che potrebbe venire rivolta dalla magistratura ai compagni di liceo di Andrea, che sembra lo prendessero in giro per la sua eccentricità: ma di rosa aveva solo 3 cose: un pantalone stinto dalla lavatrice per un lavaggio sbagliato e diventato rosa, lo smalto rosa sulle unghie che la madre gli aveva messo per non fargliele mangiare (il colore lo aveva scelto lui perché lui era così, eccentrico) visto che le mani gli servivano per suonare il pianoforte, e un quaderno di Hello Spank dalla copertina rosa; io credo che avesse anche l'animo rosa, sensibile a tal punto da preferire morire piuttosto che sopportare la derisione dei compagni sul suo presunto essere gay, presunto perché da tempo era innamorato di una ragazzina del liceo. 
 
Anche un insegnante una volta gli ha rivolto una domanda sullo smalto rosa e su cosa ne pensasse la madre, ma lui aveva risposto a tono dicendo che a lei bastava poi che le portasse dei nipotini, scatenando le risate della classe. Era simpatico, sapeva stare allo scherzo, ma forse è stato troppo quello di aver letto sul muro della scuola ‘Non vi fidate del ragazzo con i pantaloni rosa, è frocio’.

Non è mica il colore a definire la sessualità di un essere umano...

E questo la moda... penso ce l'abbia insegnato.... o almeno credo....

Andrea... sono sicura che adesso lassù... avrai scelto un paio d'ali color rosa.... 

e ricordiamo che il ROSA simboleggia AMMIRAZIONE PER SE STESSI... 

Addio Andrea.... 

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